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Vantaggi

  • Grande economicità
  • Velocità e semplicità trasporto e posa in opera
  • Assoluta autoportanza
  • Estrema flessibilità progettuale di travi speciali
  • Notevole rigidezza
  • Massima durabilità e resistenza alla carbonatazione
  • Intradosso piano
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dettagli tecnici

Il Gruppo Centro Nord fin dalla sua nascita ha orientato la sua strategia verso la ricerca e lo sviluppo di manufatti prodotti con vibrofinitrice.
E’ stato tra i primi in Italia a produrre lastre alveolari e ha prodotto già negli anni ’80 il solaio alveolare più alto al mondo, il RAP.
Parallelamente ha sviluppato altri manufatti sfruttando le potenzialità del sistema slipform, fino alla produzione della trave PAV, prima trave prodotta con vibrofinitrice. Questo sistema di produzione garantisce durabilità e resistenza alla carbonatazione grazie al bassissimo rapporto acqua/cemento e una notevole capacità produttiva giornaliera.

Le travi PAV sono manufatti a T rovescio e doppia nervatura in c.a.p. pre-teso. Sono molto versatili grazie all’altezza variabile da 50 a 100 cm e all’ ala inferiore variabile da 60 a 120 cm, la larghezza standard è di 120 cm.
La particolare geometria a cuneo e la superficie scabra del nocciolo dell’elemento assicurano un’ottimale solidarizzazione con il getto in opera. Ciò permette di realizzare un incastro perfetto in caso di struttura scatolare interrata o vincolo di continuità con le campate adiacenti. Per realizzare l’impalcato deve essere previsto sempre un getto collaborante per rendere le travi solidali tra loro.
La doppia nervatura conferisce elevata rigidezza torsionale e notevole capacità di distribuzione trasversale dei carichi.

sistema strutturale

Le travi PAV possono essere inserite su strutture prefabbricate, ma anche su strutture gettate in opera, con il grado di vincolo consono al corretto funzionamento del complesso strutturale

Impalcati stradali

L’impalcato con travi in semplice appoggio è utilizzato per la realizzazione di ponti stradali ad una campata. Le travi vengono posate su appoggi in neoprene, che trasmettono alle pile solamente le azioni verticali e di frenamento, prevedendo sempre un traverso agli appoggi ed alla campata.
L’impalcato in continuità è utilizzato per i ponti stradali a più campate. Si possono prevedere degli appoggi intermedi scorrevoli, oppure fissi con vincolo di continuità tra le campate adiacenti.

Gallerie artificiali o paramassi

La struttura viene concepita come scatolare, atta ad assorbire sia la spinta della terra che i carichi verticali gravanti sulla copertura. L’impalcato deve essere vincolato ai muri in c.a. di monte e di valle con vincolo di incastro, collegando le armature fuoriuscenti dagli appoggi con quelle integrative in opera.

Grandi impalcati industriali

Le travi PAV possono essere impiegate in impalcati industriali con forti luci, sovraccarichi e resistenze al fuoco anche di 240 minuti.
Le travi PAV poggiano sull’ala inferiore delle travi principali prefabbricate a T o a L, interponendo tra le due superfici di contatto una striscia continua in neoprene per trasmettere alla trave portante le forti azioni taglianti provenienti dall’impalcato.
Nel caso di utilizzo di travi principali semiprefabbricate in c.a.,l’ala superiore compressa coinvolge anche la struttura dell’impalcato in travi PAV creando così un’ala collaborante molto ampia, una maggior rigidezza e caratteristiche statiche superiori a parità di altezza.

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